RABDOMANZIA E SCIENZA

RABDOMANTE PROFESSIONISTA

Scopri l’acqua con la certezza e la garanzia del successo

con il professionista giusto !!!

Maurizio Armanetti, intervistato per i suoi successi anche dal prestigioso  “New York Times” scopre l’acqua anche dove gli atri sbagliano (vedi certificazioni ITALGAS, dopo 85 anni di fallimenti Armanetti scopre un grande acquifero).
Armanetti, chiamato all’Estero WATERMAN, ha dimostrato con certificazioni ufficiali di essere al momento l’unico professionista a saper identificare con certezza assoluta la qualità, Potabile, Minerale, Termale…delle preziose acque sotterranee.

Preventivi gratuiti per Italia ed Europa:

Maurizio Armanetti / Luni Ricerche srl
armanettimaurizio@libero.it
cell: 349 8408341

I RECORD Europei e Internazionali

RABDOMANZIA PROFESSIONALE: Il Rabdomante Maurizio Armanetti nel corso delle sue attività nel campo delle ricerche idriche per pozzi di acqua potabile e di acque Minerali e Termali, ha realizzato dei Record Europei e Mondiali.

“RECORD EUROPEO” scoperta a Cogne, in Valle D’Aosta a 1550 mt slm presso l’ Hotel Bellevue, Relais & Chateaux , l’Acqua Termale più elevata d’Europa. Ed ora grazie a questa importante scoperta, l’Hotel Bellevue può arricchire la sua offerta con la SPA Termale più alta d’Europa.

RECORD DEL MONDO“  scoperta in Maremma, a Scarlino presso il Resort Col di Sasso, un acqua a 40° già chiamata del “Buon Umore” la concentrazione del prezioso minerale antidepressivo, il Litio,  più elevata del Mondo.

“RECORD DEL MONDO” Record  certificato da un Ente dello Stato Italiano con identificazione esatta della qualità (termale) e temperatura delle Acqua Termale da scoprire. Il Record è stato stabilito durante la storica Sfida “totalmente certificata” tra Scienza e Paranormale, tra le speciali abilità della mia Mente e le macchine scientifiche del luminare della ricerca termale italiana Prof. Roberto Chetoni. SFIDA DA ME VINTA GRAZIE ALLE SPECIALI ABILITA’ DELLA MIA MENTE.

“RECORD DEL MONDO” Dopo che,  a Rapallo, per 85 anni,  i più prestigiosi Geologi e Rabdomanti del secolo, si susseguirono nella affannata ricerca di scoprire una importante falda di acqua sotterranea, per l’acquedotto, Io in soli “Due Giorni” ho scoperto e portato alla luce questa grande risorsa idrica sotterranea.

RABDOMANZIA E SCIENZA

Nel complimentarsi con Armanetti per il lavoro svolto in Italia sulla Rabdomanzia, il Prof. Betz rilasciò la seguente intervista

Intervista al Fisico Hans-Dieter Betz, (Università di Monaco, dipartimento di Fisica) in occasione del convegno la Via del Benessere del 30-31 Luglio 1998.

Mi occupo di fisica atomica, fisica del laser e previsioni metereologiche. Oltre a ciò mi interesso di un argomento piuttosto singolare, la presunta sensività del corpo umano. Grande parte della scienza ha preso una posizione negativa nei confronti di argomenti limite o di confine ed è perciò difficile svolgere ricerche scientifiche in questo campo. Nonostante questi ostacoli lo stimolo alla ricerca deriva dall’interesse per queste materie di un grande numero di persone e dalle potenzialità che le materie stesse possono offrire allo sviluppo scientifico.

Le mie ricerche iniziarono dieci anni fa quando a Bonn prese via un progetto che aveva tra gli obbiettivi di verificare se in determinati luoghi particolari radiazioni telluriche sconosciute erano in grado di influenzare negativamente la salute delle persone. La fortuna volle che l’allora presidente Professor Dr. Carstens istituisse una fondazione per fare chiarezza sugli argomenti limiti della scienza e tra l’altro si costituì un equipe di specialisti per verificare scientificamente la Rabdomanzia. Si pensò di poter chiarire se la rabdomanzia fosse un fenomeno veritiero verificabile o se si trattava solo di una credenza popolare. Ci siamo occupati di valutare le capacità di alcune centinaia di soggetti che si definivano rabdomanti e abbiamo analizzato le loro capacità. Per farlo fu neccessario escogitare una serie di esperimeti complicati. Un esperimento consisteva nel verificare se i soggetti erano in grado di scoprire oggetti artificiali nascosti sotto il terreno. Purtroppo dovemmo costatare che la grande parte dei partecipanti non dimostravano alcun tipo di capacità. Solo in 10-15 dimostravano di avere risultati significativi. Con questi ultimi iniziò la verifica se i soggetti selezionati erano in grado di trovare acqua potabile.

Alcuni anni fà l’OMS varò un progetto volto al reperimento del fabbisogno di acqua potabile per la popolazione di tutto il pianeta ma l’esito non fu positivo e divenne perciò urgente trovare vie alternative. Ci venne così in aiuto la sorte perchè nell’ambito delle ricerche nei paesi in via di sviluppo la Germania si occupava di acqua ed in particolare un dipartimento del governo si accupava di sovvenzioni allo Sri Lanka. Qui piove spesso ma le riserve sono costituite solo da acqua di superficie e si estinguono in breve tempo. Con i convenzionali sistemi tecnologici la ricerca idrica era costosa e difficile. Il caso volle che l’ingeniere capo delle trivellazioni fosse H. Schroter, un rabdomante per diletto che partecipò in precedenza alla sperimentazione sui rabdomanti. Schroter aveva superato le prove e si era dimostrato il più brillante. Nonostante i successi di Schroter nel aver già trovato nello Sri Lanka svariati pozzi i suoi superiori rimanevano molto scettici, sia sulle effettive capacità rabdomantiche dell’ingeniere, sia perchè preoccupati dell’immagine che poteva nascere impiegando metodi così “medievali” per la ricerca di acqua potabile. Per fortuna da quel momento in poi il lavoro di Schroter fu seguito scientificamente e controllato. Si potè quindi verificare che egli aveva successo anche e proprio in quei casi in cui i sistemi tradizionali avevano fallito. In Namibia erano già state eseguite decine di trivellazioni con esito negativo e la prima indicazione di Schroter fu quella giusta. In seguito un centinaio di trivellazioni dettero risultati positivinel 96% dei casi. Ho avuto occasione di seguire questo tipo di interventi rabdomantici al fianco di geologi e scienziati ed abbiamo seguito e protocollato ogni cosa, scrivendo numerose relazioni al riguardo. Posso dire che in molti casi la rabdomanzia eseguita da persone qualificate consente risultati più veloci e sicuri dei soliti sistemi tecnologici. Sarebbe perciò auspicabile la collaborazione tra geologo e rabdomante professionista per ottenere ricerche idriche sicure ed affidabili. Oggi la ricerca tenta di trovare e dimostrare quali sono queste facoltà a cavallo fra il normale ed il paranormale, ma sono argomenti limite ed è molto difficile procedere. Pochi scienziati sono favorevoli alle ricerche in questo campo”.
COMUNICATO STAMPA Pontremoli, 31 luglio 1998

Rabdomanzia: prove scientifiche.
Il lavoro del fisico Hans-Dieter Betz che senz’altro susciterà molto interesse e farà discutere, è la prima vera e completa verifica scientifica di un “mestiere”, quello del rabdomante, considerato fino ad ieri una pratica popolare senza riscontri oggettivi.

“Sono uno scienziato, ha dichiarato Betz e posso dire che in molti casi la rabdomanzia eseguita da persone qualificate consente risultati più veloci e sicuri dei soliti sistemi tecnologici. Sarebbe perciò auspicabile la collaborazione tra il geologo ed il rabdomante professionista per ottenere ricerche idriche sicure ed affidabili. Oggi la ricerca tenta di trovare e dimostrare quali sono queste facoltà a cavallo fra il normale ed il paranormale, ma sono argomenti limite ed è molto difficile procedere. Pochi scienziati sono favorevoli alle ricerche in questo campo”. La ricerca scientifica del Prof. Hans-Dieter Betz, è stata pubblicata anche dal Giornale di Esplorazione Scientifica della Stanford University.